Thursday, August 31, 2006

Infermieri Net: 08/27/2006 - 09/02/2006

Buona lettura da Infermieri Net

Tuesday, February 25, 2003

Aids: delude un vaccino preventivo della VaxGen; ma funziona in alcuni sottogruppi etnici



Il primo vaccino anti-Aids a essere sperimentato sull'uomo, in una fase avanzata di studio, e su un alto numero di volontari ha dato risultati deludenti sulla popolazione generale: ha ridotto l'infezione da Hiv solo del 3,8% su 5.400 uomini e donne a rischio arruolati nello studio. Il vaccino però non ha fallito del tutto: dall'analisi più approfondita dei dati emerge infatti che il 67% del sottogruppo-campione, costituito da asiatici, e il 78% di quello rappresentato dai neri, è risultato immune. I risultati sono stati diffusi dalla VaxGen, azienda produttrice del vaccino denominato"Aidsvax".

Il campione di neri e asiatici era composto da soli 498 individui (314 dei quali neri), per cui il dato è difficile da interpretare, anche se, secondo Lance Gordon, Ad deella VaxGen, offre speranze sufficienti ad andare avanti nello sviluppo del vaccino. "Continueremo - ha detto Gordon - a lavorare sia sui gruppi in cui è stata dimostrata una significativa riduzione delle infezioni, che in un ambito più ampio". La sperimentazione dell'Aidsvax, cominciata nel 1998, consiste in sette iniezioni in un periodo di tre anni. I dati diffusi oggi si basano su 5.009 volontari cui sono state somministrate almeno tre dosi; 3.330 di questi hanno avuto il vaccino e 1.679 un placebo.

Per la VaxGen, si tratta sostanzialmente di un fallimento, come ha ammesso lo stesso presidente, Donald Francis (Lance Gordon è amministratore delegato). "Nel complesso - ha detto - consideriamo la sperimentazione come un fallimento". Tuttavia, ha aggiunto, "su un sottoinsieme di 500 persone" il farmaco "ha dimostrato una evidente efficacia". "La sfida - ha aggiunto - è scoprire se si sia trattato di un colpo di fortuna statistico".

Sono stati sollevati diversi dubbi sull'efficacia di un qualunque vaccino. Alcuni ricercatori ritengono che il virus dell'Aids sia unico per il modo in cui colpisce il sistema immunitario e sono convinti che non possa essere sconfitto con la tecnologia standard dei vaccini. VaxGen è la prima azienda a fare un tentativo, mentre sono una trentina i vaccini in via di sviluppo in tutto il mondo.

Aidsvax è progettato per proteggere contro la variante 'B' del virus, diffusa soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, ma non dovrebbe essere efficacecon il ceppo diffuso in Africa. Mentre molti vaccini utilizzano virus indeboliti o morti per stimolare la produzione di anticoropi, Aidsvax usa due proteine, sviluppate sulla proteinagp-120 del "guscio" del virus.

Proprio oggi la società farmaceutica svizzera Roche ha fissato un costo record per la terapia annuale del suo farmaco anti-Aids, il 'Fuzeon': 18.980 euro. Secondo l'azienda, il prezzo - più del doppio di quello altri farmaci anti-Aids - è giustificato dalla complessità della produzione e dalla sua innovatività. Il Fuzeon è un inibitore della fusione, mentre gli altri sono inibitori della proteasi.


Thursday, April 18, 2002

Sterilizzazione
Processo, fisico o chimico, mediante il quale ogni forma microbica, sia essa patogena o saprofita, viene distrutta. La sterilizzazione viene effettuata sia in campo medico-chirurgico per il trattamento degli strumenti che devono essere adoperati a contatto diretto con un soggetto (bisturi, siringhe ecc.), sia per scopi alimentari (produzione e conservazione). A tale scopo si impiegano mezzi fisici e chimici: a esclusione dell’ossido di etilene, soprattutto i primi (calore, raggi ultravioletti e gamma) risultano adatti alla sterilizzazione, in quanto oltre che essere innocui per la specie umana e per i prodotti da sterilizzare, effettuano al contempo l’eliminazione sicura di tutte le spore presenti.

Patogenicità
Capacità che un microrganismo ha di provocare una malattia, una volta penetrato all’interno di un organismo, sia esso vegetale, animale o umano. Più precisamente, la patogenicità viene espressa mediante il rapporto tra il numero dei malati e il numero degli infetti per una malattia (quoziente di patogenicità). La differenza numerica tra malati e infetti dà ragione della diversa patogenicità delle diverse malattie. Per esempio, tra gli individui che si infettano con il virus del morbillo un grande numero contrarrà la malattia (alta patogenicità); tra gli individui che si infettano con il micobatterio tubercolare, invece, solo un piccolo numero manifesterà i segni clinici della tubercolosi: gli altri, o non si ammaleranno, o contrarranno la malattia in forma asintomatica (bassa patogenicità).

Sapròfita

(o saprofito, o commensale), microrganismo eterotrofo, che per nutrirsi utilizza le sostanze organiche presenti nell’ambiente, traendole dai residui di altri organismi, come la lettiera dei boschi, il legno marcescente, l’humus, i cadaveri degli animali. A questo tipo di organismi appartengono molti batteri e funghi.