Thursday, April 18, 2002

Sterilizzazione
Processo, fisico o chimico, mediante il quale ogni forma microbica, sia essa patogena o saprofita, viene distrutta. La sterilizzazione viene effettuata sia in campo medico-chirurgico per il trattamento degli strumenti che devono essere adoperati a contatto diretto con un soggetto (bisturi, siringhe ecc.), sia per scopi alimentari (produzione e conservazione). A tale scopo si impiegano mezzi fisici e chimici: a esclusione dell’ossido di etilene, soprattutto i primi (calore, raggi ultravioletti e gamma) risultano adatti alla sterilizzazione, in quanto oltre che essere innocui per la specie umana e per i prodotti da sterilizzare, effettuano al contempo l’eliminazione sicura di tutte le spore presenti.

Patogenicità
Capacità che un microrganismo ha di provocare una malattia, una volta penetrato all’interno di un organismo, sia esso vegetale, animale o umano. Più precisamente, la patogenicità viene espressa mediante il rapporto tra il numero dei malati e il numero degli infetti per una malattia (quoziente di patogenicità). La differenza numerica tra malati e infetti dà ragione della diversa patogenicità delle diverse malattie. Per esempio, tra gli individui che si infettano con il virus del morbillo un grande numero contrarrà la malattia (alta patogenicità); tra gli individui che si infettano con il micobatterio tubercolare, invece, solo un piccolo numero manifesterà i segni clinici della tubercolosi: gli altri, o non si ammaleranno, o contrarranno la malattia in forma asintomatica (bassa patogenicità).

Sapròfita

(o saprofito, o commensale), microrganismo eterotrofo, che per nutrirsi utilizza le sostanze organiche presenti nell’ambiente, traendole dai residui di altri organismi, come la lettiera dei boschi, il legno marcescente, l’humus, i cadaveri degli animali. A questo tipo di organismi appartengono molti batteri e funghi.